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Lavoro in nero, ad Anagni due imprenditori edili denunciati

A seguito dei controlli da parte dei carabinieri, insieme al nucleo dell’ispettorato del lavoro di Frosinone, in alcuni cantieri del territorio sono emerse violazioni in materia di sicurezza ed impiego dei lavoratori che hanno portato le forze dell’ordine a denunciare i rappresentanti legali di due società edili del territorio.

Quello dell’edilizia continua ad essere uno dei settori più colpiti dal lavoro svolto in condizione di irregolarità, che determina anche una maggiore incidenza di infortuni ed incidenti mortali, per via dell’impiego di personale non specializzato per i lavori che vengono affidati, non addestrato e non formato.

Per contrastare questo fenomeno i controlli sono fondamentali, motivo per cui occorre potenziare l’organico dell’ispettorato del lavoro, ma oltre l’azione repressiva è necessario un cambio di approccio culturale per tutelare i diritti dei lavoratori e per qualificare il lavoro nel settore edile.

Il Durc per congruità, che entrerà in vigore dal primo novembre è fortemente voluto dalla Fillea Cgil, rappresenta uno straordinario passo in avanti nel contrasto al lavoro nero.

“Su questo tema – dichiara Alessio Faustini, Segretario Generale della Fillea di Frosinone e Latina- vogliamo confrontarci con tutti gli attori in campo, le parti datoriali, gli enti bilaterali e le istituzioni, perché già oggi abbiamo tanti strumenti e buone pratiche per contrastare il lavoro sommerso ma vanno agite. Per questo chiediamo la sottoscrizione, assieme alla Prefettura di Frosinone, del protocollo sulla legalità nei cantieri, come avvenuto già in tante realtà.”

“Il nostro obiettivo- conclude Alessio Faustini- è che i tanti cantieri, che partiranno grazie ai fondi del PNRR, possano rilanciare l’occupazione del nostro settore, che stenta ad uscire da una crisi ormai decennale, nel solco del lavoro di qualità.”

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